La RIVAROLESE in attesa di capire quale sarà il suo destino lavora comunque per potenziare ulteriormente il suo settore giovanile. Dalla società dicono:

“Abbiamo iniziato un anno fa grazie al Presidente Mauro Sighieri e il Direttore Mario Abbatuccolo, passo dopo passo, il nostro Settore Giovanile sta crescendo” Fabio Ottonello da un anno responsabile del settore giovanile e scuola calcio coadiuvato da Massimiliano Franconeri fissa e supera l’obiettivo dei 200 iscritti. “Quest’anno le quote sono ben 201, ma considerando anche la femminile superano i 250. “

Il tutto programmando, condividendo e monitorando: “grazie a queste azioni quotidiane attraverso la collaborazione dei dirigenti di leva che partecipano a 360° alla vita societaria e a l’ organizzazione dei tornei stiamo crescendo sempre di più e puntiamo in alto”.

Malgrado la posizione penalizzata dalla caduta del Ponte Morandi e i vincoli storico-architettonici che possiede il campo privato sportivo Torbella a oggi ospita ogni settimana più di 250 tra ragazzi e ragazze che si allenano e disputano campionati.

“Pur essendoci ancora molto da lavorare e al di là e al di sopra dei risultati sportivi ottenuti dai ragazzi, sono orgoglioso del lavoro svolto e mi auguro di continuare così, prefissandomi molti altri obiettivi con la speranza di vedere qualche piccolo avvoltoi spiccare il volo.”

Ottonello ha buoni propositi per la prossima stagione:

“Gli obiettivi per il prossimo anno, augurandomi che la prima squadra raggiunga il fantomatico traguardo, saranno quelli di crescere come  struttura societaria inserendo nuovi dirigenti e perfezionando la gestione della segreteria.

Inoltre punteremo a migliorare l’aspetto tecnico avvalendoci di istruttori sempre più qualificati rispettando le nuove norme conferiteci dalla LND, 
Lega Nazionale Dilettanti, per quanto riguarda la abilitazione UEFA B.

“Una società come la Rivarolese deve avere un “settore” di livello che sforni giocatori pronti e preparati all’esordio in prima squadra.” replica Ottonello.” Per questo vogliamo e dobbiamo potenziarlo. Di conseguenza procederemo a migliorare la qualità complessiva, in quanto disponiamo di uno spazio relativamente piccolo e non possiamo permetterci, logisticamente parlando, di ampliare il numero degli atleti. Io e il mio staff siamo pronti a tagliare il traguardo”

Buon lavoro!