“Bifini Day”: questo il titolo della nota ufficiale apparsa sul sito della Sanremese che proprio oggi pomeriggio ha presentato il nuovo allenatore biancoazzurro Alessio Bifini. L’allenatore insieme al suo secondo Roberto Correale, al preparatore dei portieri Stefano prato (assente invece il nuovo preparatore atletico Michele Giusti) ha incontrato oggi tifosi e giornalisti.

«Ritrovarci qui dopo questo brutto periodo – ha dichiarato il Direttore Generale Pino Fava – è già un bel segnale, speriamo di tornare al più presto al calcio giocato e alla normalità. La società ha deciso di cambiare allenatore, ma ci tengo a ringraziare ancora una volta per il lavoro svolto il nostro ex mister Nicola Ascoli e il preparatore atletico Francalberto Garofalo che non sono più con noi. Ad entrambi vanno la nostra riconoscenza e i migliori auguri per il prosieguo della loro carriera. Abbiamo deciso di puntare su un allenatore emergente come Bifini perché ha fame e voglia di arrivare in alto, e poi conosce bene la piazza di Sanremo: qui ha giocato per tre stagioni, vincendo un campionato di D e conquistando due salvezze tra i professionisti. Con lui, anche se siamo all’inizio, stiamo costruendo la nuova Sanremese in piena sintonia.

Sarà una squadra giovane ma con grande voglia di lavorare e lottare sul campo. Abbiamo confermato Bregliano, Demontis, Fenati e molti giovani della nostra rosa tra cui anche Gerace; ieri abbiamo annunciato l’acquisto di Murgia dal Budoni e siamo a buon punto anche per chiudere la trattativa con un forte difensore centrale di origini russe, per la riconferma di Lo Bosco e per l’acquisto di un attaccante. Molte cose bollono in pentola, a Bifini dó il mio personale in bocca al lupo perché può fare grandi cose». 

ALESSIO BIFINI

«Tornare qui mi riempie di gioia, a Sanremo ritrovo tanti vecchi amici: è una città che mi ha sempre stimolato molto, quando giocavo era la classica piazza del nord con la passione e l’entusiasmo del sud. Bisogna dimenticare però quello che ha fatto il Bifini giocatore. Ora sono un allenatore e devo dimostrare di meritare l’occasione che mi ha concesso la società. Darò il massimo perché non voglio deludere nessuno. Chi mi conosce sa che sono uno che crede molto nel lavoro. Dovremo essere un corpo compatto unico, dentro e fuori dal campo, società, staff, calciatori, stampa e tifosi, se vogliamo fare risultato ogni domenica.

La mia squadra dovrà avere fame, prendere pochi gol e poi aggredire gli avversari. Siamo in D e le insidie sono ovunque. Quindi testa bassa e tutti uniti per difendere questi colori. A chi mi ispiro? Beh, ho cercato di prendere sempre qualcosa da ogni allenatore che ho incontrato nella mia carriera: il carisma di Cosmi, la sagacia tattica di Gustinetti, la bravura e la grinta di Indiani, l’esperienza di Boninsegna che ho avuto in Nazionale. Ora cerco di essere semplicemente me stesso e di trasmettere dei valori come dice Marcelo Bielsa. Ai giovani, visto che ora ho superato i 40 anni, chiedo il massimo impegno. Ci vuole un attimo per spiccare il volo in categoria importanti.

Io mi auguro che l’anno prossimo possano mettersi in mostra tanti nostri ragazzi. Nel calcio le motivazioni sono la base per raggiungere qualunque risultato». 

 

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