Una settimana fa, in un’intervista rilasciata al nostro sito, l’allenatore del Sant’Olcese Massimo Repetti aveva invocato una mano da parte delle istituzioni per far sì che il progetto, nato grazie all’impegno e alla volontà della società e del sindaco Armando Sanna, non corresse il rischio di arenarsi (per chi si fosse perso l’intervista, ecco qua il link).

E le parole di Repetti non sono cadute nel vuoto, visto che a distanza di pochi giorni arrivano anche quelle del sindaco di Sant’Olcese, Armando Sanna, che agli albori del progetto fu uno dei principali sostenitori dell’iniziativa.

«Ancor prima che diventassi sindaco – spiega lo stesso Sanna – il mio desiderio più grande era quello di riportare il calcio a Sant’Olcese, per fare in modo che si potesse ripartire con un settore giovanile e ricostruire così un ramo sociale che finora andava disperso nelle altre società delle zone limitrofe. Una volta diventato sindaco, poi, ho dato una mano per far sì che questo progetto riuscisse a partire e a crescere. Io, dal canto mio, ho capito perfettamente le parole di mister Repetti e le sposo in pieno. Anzi, vorrei dar loro ancora più forza: la verità è che le istituzioni maggiori si devono muovere, proprio come facciamo noi piccoli comuni che però, oltre un certo livello, abbiamo inevitabilmente le mani legate. Per fare di più abbiamo bisogno che si muovano le sfere più alte, che si dimostrino sensibili al tema sociale della ripartenza del calcio nei paesi. Noi possiamo dare una mano ma se tutto questo fosse seguito dalla istituzioni più alte si potrebbe fare molto di più, insomma. Proprio per questo, seguo le parole di Massimo Repetti a cui dico: avete ragione, noi facciamo la nostra parte ma sarebbe bello poter fare di più e per far questo serve l’aiuto delle istituzioni di più alto grado, come la Regione».

Intanto però qualcosa bolle già in pentola in quel di Sant’Olcese. «Abbiamo acquisito dalla parrocchia di Manesseno un pezzo di terreno, un vecchio campo da calcio in terra che ormai era adibito a parcheggio. La nostra intenzione è quella di restituirlo alla parrocchia stessa una volta trasformato in un campo per il calcio a 5 in erba sintetica. Al momento abbiamo superatola fase deliberativa e stiamo per entrare in quella operativa vera e propria. Stiamo aspettando solo l’ok da parte dell’Agenzia del Demanio e poi partiremo con i lavori, per far sì che il campo possa essere pronto nel corso del prossimo anno».