Con alle spalle un girone d’andata quasi perfetto, il Molassana di Corrado Schiazza ha ora il difficile compito di dover ritrovare l’abbrivio di inizio stagione, dopo un ultimo scorcio di campionato non proprio esaltante.

«Abbiamo condotto davvero un ottimo girone d’andata – conferma anche il tecnico dei rossazzurri – e adesso stiamo accusando una leggera flessione, che può anche essere normale e comprensibile. Si sta un po’ ripetendo quello che era accaduto anche lo scorso anno, quando verso marzo-aprile eravamo calati un po’ e per poco non riaprivamo i giochi per il primo posto. Poi però siamo stati bravi a dare lo strappo finale e dobbiamo esserlo anche quest’anno».

«Rimpianti per il pari contro il Moconesi? No, adesso sarebbe troppo facile appigliarsi a quella singola gara. Poi tutti parlano di due punti persi quel giorno ma io ci vedo più che altro un punto guadagnato perché avremmo meritato addirittura di perdere, per come stavamo giocando. Ovviamente di quella partita resta il ricordo di una pessima prestazione da parte nostra ma va anche detto che, nel conto generale della stagione, in altre partite abbiamo raccolto più di quello che avremmo meritato sul campo. Penso alla nostra vittoria qui contro il Pietra, ad esempio. Alla fine quindi le cose si compensano e i veri valori vengono sempre a galla. E come quando il portiere fa una papera che al 90′ che ti costa la vittoria: si tende tutti a dare a lui tutta la responsabilità, dimenticandosi magari che l’attaccante, poco prima, ha sbagliato tre gol clamorosi».

Domenica intanto impegno non semplice in casa del Serra Riccò. «Non sarà per niente una gara facile – commenta Schiazza – Il “Negrotto” per noi è da sempre un campo ostico e negli ultimi anni non abbiamo fatto mai delle grandi partite, come ad esempio lo scorso anno. Il Serra poi è una squadra che ha degli ottimi giocatori, specialmente in attacco con uno come Lobascio, che se gli lascia anche solo mezzo pallone ti castiga. Dovremo fare attenzione anche alla voglia di rivincita di Termini, che è stato qui da noi solo pochi mesi prima di tornare al Serra. Poi hanno anche tanti giovani di grande valore. Insomma, credo proprio che la classifica del Serra Riccò non rispecchi a pieno il vero valore della squadra. Venendo poi alla mia squadra, penso che gli ultimi due ko contro Genova Calcio e Ventimiglia, oltre che rimescolare le carte in classifica, abbiano anche suonato la sveglia e riportato i miei giocatori coi piedi per terra. In questi giorni, durante gli allenamenti, ho rivisto la giusta fame e questo mi fa ben sperare per domenica. Sarà una gara fondamentale per noi: se dovessimo fare risultato pieno, credo che potremmo dire di aver messo in cassaforte un bel pezzo di salvezza. Altrimenti, ci sarà da lottare fino alla fine. La quota salvezza? Direi che intorno ai 36 punti si dovrebbe poter star tranquilli».