Serie C girone A, prima giornata

ALBISSOLA – OLBIA 2-3 (25′ Ceter, 64′ e 66′ Ragatzu) ( 75′ Cais, 81′ Martignago rig.)

ALBISSOLA: Albertoni, Nossa, Rossini, Oprut, Balestrero, Damonte, Sibilia, Mahrous, Bezziccheri, Cais, Martignago.                                                A disposizione: Piccardo, Bambino, Sancinito, Gulli, Russo, Raja, Oliana, Calcagno, Oukhadda, Bartulovic, Gargiulo, Gibilterra. All. Fossati

OLBIA: Crosta, Pisano, Jherson, Iotti, Pinna, Muroni, Pennington, Vallocchia, Biancu, Ragatzu, Ceter.                          A disposizione: Wan Der Want, Marton, Pitzalis, Cusumano, Cotali, Senesi, Martinello, Tetteh. All. Filippi

Arbitro: Repace di Perugia Assistenti: Panico – Giorgi.

L’esordio in serie C per l’ALBISSOLA ha un sapore dolce amaro. Partiamo subito con il dire che i ragazzi allenati  da Fabio Fossati molto probabilmente hanno pagato lo scotto emotivo dell’esordio in una categoria professionistica. Il punto più alto della storia dell’Albissola coincide quindi con una sconfitta di misura contro l’Olbia sconfitta che fino ad un quarto d’ora dalla fine sarebbe stata molto pesante.

L’Olbia si era portata in vantaggio al 25 con una iniziativa personale di Ceter al 25º. Poi l’ALBISSOLA, dopo aver rischiato la seconda capitolazione, sale in cattedra e sfiora il pareggio.

Si va negli spogliatoi con gli ospiti in vantaggio, ma il risultato è bugiardo poteva tranquillamente chiudersi in parità la prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo RAGATZU, ex di Cagliari, Verona, Pro Vercelli, Lanciano, si erige a protagonista dell’incontro e con una doppietta personale porta l’Olbia sullo 0-3.

Qualsiasi altra squadra andrebbe in confusione, non la squadra di Fossati che come sempre non è mai doma.

L’undici bianco blu si riporta in partita con Cais ad un quarto d’ora dalla fine e 5 minuti dopo porta a due le marcature con un rigore realizzato da Martignago.

A questo punto l’ALBISSOLA ci crede e a a cinque minuti dal termine sfiora il pareggio con un colpo di testa di Balestrero.

Nell’ultimo dei sei minuti di recupero Cais calcia in acrobazia, ma l’estremo ospite Crosta, con un grande intervento, salva i suoi e permette all’Olbia di espugnare il comunale di Chiavari, sede casalinga attuale dei ceramisti.