Da diverso tempo DILETTANTISSIMO ha scelto un percorso che probabilmente non piacerà ad alcuni, ma penso che sarà compreso dalla grande maggioranza che gravita nel mondo dei dilettanti.

Non abbiamo piacere di alimentare polemiche sterili, che nascono a seguito di partite di calcio dilettantistico. Che dovrebbero avere un ruolo sociale e non di confronto aggressivo nella dialettica che talvolta sfocia anche in aggressioni fisiche.

Questa è  la risposta a chi ci ha chiesto del motivo per il quale non abbiamo riportato alcune affermazioni che hanno fatto scalpore questo pomeriggio, dopo un partita di prima categoria.

Preferiamo dare voce a persone come Gianni Cannistrà, tanto per fare un esempio. Che a fine gara, nonostante abbia subito delle decisioni arbitrali che lo penalizzavano, ha commentato signorilmente la partita, Senza fare un minimo accenno agli episodi che, in questo caso, sono stati avversi.

Se abbiamo a cuore questo movimento iniziamo a rispettare gli avversari sia in caso di vittoria che di sconfitta.

Iniziamo a protestare contro situazioni negative in maniera civile e nelle opportune sedi.

Ci sta che a fine partita qualche volta e a caldo uno possa fare affermazioni che possano risultare fuori misura. Ma non può diventare la regola o una scusante per giustificare situazioni ingiustificabili. E ci riferiamo ad alcuni gravi episodi che sono avvenuti nell’ultimo periodo.

La richiesta che facciamo è la seguente:

Abbassiamo i toni e se proprio vogliamo scimiottare i professionisti facciamolo nel positivo. Come ad esempio lasciare gli spogliatoi puliti per rispetto di chi li deve ripulire e per le squadre che arriveranno dopo ad occuparli.