Ha vissuto sul campo le ultime stagioni del Campomorone Sant’Olcese di Marco Pirovano e anche oggi Matteo Natuzzi, seppur per ragioni di lavoro un po’ più “defilato” (come dice lui), continua a vivere a pieno la stagione della formazione polceverasca che, fino a questo momento, si sta dimostrando molto più che positiva.

«Rispetto a quanto accadeva negli scorsi anni – ci racconta lo stesso Team Manager del Campomorone S.O. – abbiamo cambiato l’inerzia iniziale. Di solito, le squadre di mister Pirovano ad inizio stagione partono un po’ come un diesel, tanto che a dicembre spesso le malelingue ci davano per tagliati fuori dai giochi che contano o addirittura per spacciati. Poi però ci siamo sempre ripresi alla grande, arrivando anche a sfiorare traguardi importanti. Quest’anno invece siamo riusciti a partire subito con la marcia giusta e speriamo di riuscire a tener botta fino alla fine, arrivando a giocarsi qualche traguardo nelle ultime giornate. Io penso che la cosa sia del tutto fattibile, anche perché il livello delle avversarie non è inarrivabile».

Cosa vi ha permesso di partire subito forte quest’anno? Forse i tanti infortuni in meno rispetto allo scorso anno? «Quello ha sicuramente influito – prosegue Natuzzi – visto che un anno fa avevamo fermi in infermeria davvero tante giocatori importanti. Quest’anno, per fortuna, tutto ciò non si è ripetuto. Abbiamo avuto qualche acciacco ma quello ci sta. Credo però che la componente principale sia il fatto che quest’anno si è creato davvero un gran bel gruppo, forse anche meglio degli altri anni, e chi va in campo di volta in volta ha una gran voglia di dare il duecento per cento. Sempre».

Dove può ancora migliorare questo Campomorone? «Come dice sempre Marco Pirovano, credo che la squadra possa ancora avere margini di miglioramento nel tenere alta la concentrazione per tutti e novanta i minuti, anche e soprattutto quando si ritrova in vantaggio e la gara sembra messa ormai al sicuro. Basta una distrazione anche minima per prendere gol e riaprire i giochi, rischiando magari di lasciare punti preziosi per strada. Ecco, è proprio in questo che dobbiamo fare un ulteriore passo in avanti: nell’imparare a restare concentrati e determinati fino al fischio finale. Non a caso mister Pirovano ci tiene tantissimo».