Faccia a faccia con Andrea De Simone, il nuovo difensore del “SanCi” di mister Cristiano Rossetti
Andrea De Simone, leva 96, si prepara al suo quarto anno tra i “grandi”, ma con un inaspettato cambio di casacca, dopo un’ottima stagione in cui ha collezionato ben 27 presenza a fianco di Capitan Tangredi.
D) Eri stato messo nella lista degli incedibili dalla Sestrese: cosa ti ha spinto a cedere alle lusinghe del San Cipriano?

R) Non è il primo anno che il SanCi mi cerca,anche quest’anno lo hanno fatto con una certa insistenza e dopo aver valutato diversi aspetti ho deciso che per me questa fosse la soluzione migliore.

D) Durante il tuo percorso nelle giovanili hai sempre giocato centrocampista centrale, e i piedi sono sicuramente più “educati” di quelli di un comune difensore, come è stata la tua evoluzione da centrocampista a terzino e successivamente a centrale difensivo?

R) Vero,nasco centrocampista,la prima partita da difensore la feci in juniores con mister Schiazza dopodiché l’esordio in prima squadra da titolare fu con Biffi in panchina e nel ruolo di terzino,spesso un passaggio obbligato per i giovani difensori. I tre anni a venire mi sono alternato nel ruolo di terzino e difensore centrale ma sicuramente il mio ruolo è il secondo.

D) Passi da Capitan Tangredi a Marco Bondelli, anche lui tuo ex compagno alla Sestrese, ma esperienza entrambi da vendere, che cosa ruberesti ad entrambi?

R) Insieme a Bondelli sinceramente ho giocato poco ma ho comunque un ottimo ricordo,sono sicuro saprà darmi molti consigli. Tangredi per me è stato molto importante in questi anni,mi ha aiutato tantissimo a crescere. È una persona che stimo tantissimo sia sotto il profilo umano sia sotto quello calcistico.

D) A proposito di vecchi amici, al SanCi ritrovi i tuoi vecchi compagni Stilo, Fili e Stefano Parodi ( anche se quest’ultimo probabilmente dovrà smettere a causa degli studi fuori Genova). Quanto ha influito nella tua decisione, le referenze che ti hanno dato del SanCi….e mettiamoci anche Nelson Piroli che l’anno scorso ha militato con i biancazzurri?

R) Ho sentito alcuni dei miei ex compagni e mi hanno parlato tutti molto bene dell’ambiente SanCi inoltre ho parlato con il mister e i dirigenti e mi hanno fatto tutti un’ottima impressione.

D) Che differenze pensi di trovare tra Eccellenza e la Promozione?

R) Sinceramente non avendo mai fatto la Promozione non so quanto possa essere il gap con l’Eccellenza ma credo che sia comunque un campionato di buon livello.

D) Qual’è l’attaccante più forte contro cui hai mai giocato?

R) Quest’anno il più duro da marcare è stato Bertuccelli del Magra Azzurri,un bomber vero non a caso capocannoniere del campionato.

D) Un’ultima domanda: la dirigenza del “SanCi” è composta al 99% da sampdoriani sfegati, spero tu sia preparato?

R) Sì certo,sarà un motivo in più per fare bene insieme essendo anche io sampdoriano.