Abbiamo contattato il presidente del Vado Franco Tarabotto per un commento a caldo sulla notizia che vedrebbe la sua squadra, assieme a Ligorna e Fezzanese, retrocessa in Eccellenza. Una decisione abbastanza inaspettata che ha scosso le società liguri coinvolte.

Presidente, come ha preso la notizia della proposta del consiglio LND di retrocedere le ultime 4 classificate?

“Sul lato sportivo sono sereno, ripartiremo dall’Eccellenza senza problemi. Non mi sono chiari i criteri delle retrocessioni. Si è detto che non avrebbero scontentato nessuno. Poi ne retrocedono 4 con diverse giornate di campionato da giocare. Non capisco cosa sia accaduto ma temo che ci sia di mezzo il campionato della serie C che avrà difficoltà ad concludersi. Ci sentiamo presi in giro perché ci erano state dette cose diverse.
Però sono sereno ripartiremo dall’Eccellenza. La mia grande preoccupazione riguarda la responsabilità Civile e Penale a carico dei presidenti delle squadre di calcio nei confronti dei propri atleti in caso di contagio.
Una posizione che mi preoccupa non poco. Nel caso accada chi mi garantisce che il giocatore non si sia contagiato altrove?
Per essere tranquillo in questo senso, se non ci saranno chiarimenti dovremo mollare il settore giovanile e occuparci solo della prima squadra.”

C’è la volontà di tornare in Serie D?

“Sì, nel giro di tre anni.

Perché tre anni?

Sono quelli necessari per appianare l’investimento delle spese che abbiamo sostenuto per rinnovare le strutture a nostra disposizione. Penso che siano anche adeguate alla situazione che si è creata.
Tutto ciò ci porterà a dover calmierare le spese per la prossima stagione. Prenderemo solamente giocatori liguri senza dover pagare gli appartamenti, ovviamente punteremo su quelli che riteniamo siamo i più bravi perché se accadesse di risalire immediatamente non ci tireremo indietro.
Tratterò direttamente con i giocatori senza mettere di mezzo i procuratori e Direttori Sportivi, troppi passaggi fanno lievitare i costi dei rimborsi.

Ringraziamo il presidente Tarabotto, che, alla fine, non può nascondere la sua amarezza.

“Sono un po’ demoralizzato e deluso perché non abbiamo avuto nessun tipo di aiuto da nessuno. Ma non importa andremo avanti ugualmente nonostante non abbiamo potuto accedere al credito sportivo. Altri sono stati aiutati.”

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