A un passo dal sogno. Potrebbe intitolarsi così l’autobiografia del Voltri 87 che, da due anni a questa parte, parte benissimo, poi allenta la presa e alla fine arriva a pochi centimetri dal grande traguardo. Come se nella testa scattasse qualcosa che, piano piano, fa mollare un po’, finendo per allontanare la squadra dalle primissime posizioni.

«E’ vero – conferma il tecnico Maurizio Lazzari – Arriviamo lì e poi ci manca sempre qualcosa. E’ un fatto di atteggiamento. Arriviamo alla pausa natalizia che qualcuno va a sciare, qualcuno inizia a saltare l’allenamento e, a poco a poco, ci ritroviamo ad allenarci in 12 o 13 su una rosa di 26. Alla lunga poi tutto questo pesa. Eppure non abbiamo mai sbagliato la partita, a parte col Ravecca contro cui abbiamo fatto una gara disastrosa, ma quella è stata una scelta mia: ho messo fuori 6 titolari proprio perché non si stavano allenando a dovere e forse, 6 in un colpo solo, sono stati troppi. Non riguarda tanto i vecchi, quanto i nuovi arrivati. Spero che adesso l’abbiano capita visto che ieri abbiamo parlato chiaramente con la squadra. Poi ci manca un attaccante per far rifiatare Sangineto che non può fare tutto. Ora è qualche gara che non segna e non a caso questo pesa tantissimo».

 

Allargando lo sguardo, la Stella Sestrese è davvero imprendibile per tutti? «Sì, credo di sì. Ci ho giocato all’ultima di andata non meritando di perdere. Potevamo vincere sia noi che loro, però i punti se li sono presi loro. A mio avviso è una squadra che può arrivare in fondo perché è molto quadrata e ha giocatori d’esperienza a comporre l’ossatura della squadra. Hanno già vinto il campionato per me, a meno che non perdano tutti i prossimi scontri diretti, cosa che reputo difficile. Penso che siano pronti per andare su anche a livello organizzativo. Poi non si sa mai, nel calcio, ma la vedo dura che qualcuno possa insidiarli davvero».