Primo in classifica dopo 13 giornate, otto vittorie e una sola sconfitta, solo sei gol subiti. Questi sono i numeri di un Molassana da urlo che Corrado Schiazza, insieme a Giovanni Franini e Adriano Nocentini, ha costruito, cullato e coccolato da tre anni a questa parte. E adesso i numeri stanno dando loro ragione anche oltre ogni più rosea aspettativa.

«Di essere primo a questo punto del campionato? Non me lo sarei immaginato, onestamente – ci racconta lo stesso Schiazza – In estate avevo alzato l’asticella, è vero, perché ero fermamente convinto di avere per le mani una buona squadra, la cui ossatura era costituita da dei ragazzi del ’94 che a questo punto dovevano dimostrare di essere giocatori veri. E l’hanno fatto. Tre anni fa ci abbiamo scommesso, con Franini e Nocentini e non a caso la squadra oggi è praticamente la stessa, pur con qualche cambiamento, come l’arrivo di Barsacchi e l’aiuto importante di Ansaldo».

Campioni d’inverno con due giornate d’anticipo. Nella peggiore delle ipotesi, un trono da dividere con il Little Club. «Ci danno qualche premio per questo titolo d’inverno? – scherza ridendosela un po’ Schiazza – Tornando seri, però, io qualche settimana fa avevo detto che se avessimo passato indenni queste due gare contro Casarza e Ortonovo, allora avremmo anche potuto pensare di dire la nostra. La prima delle due è andata e anche molto bene. Mi ha convinto soprattutto il piglio che abbiamo messo, da squadra vera, che sa chiaramente quello che vuole, che è consapevole della propria forza. Se a questo ci aggiungiamo il partitone disputato dai due ragazzi del ’99 Tecchiati e Arlandini…».

Tanti giovani e qualche veterano d’esperienza: è questa la vostra arma segreta. «I nostri giovani sono cresciuti grazie a questi 3/4 anni d’esperienza e grazie all’aiuto fondamentale dei nostri quattro senatori, che non dimenticherò mai di ringraziare per tutto quello che hanno fatto e che stanno continuando a fare».

Un momento da favola, il vostro, che dura ormai dall’inizio della stagione. «E’ vero – conclude Schiazza – ma va anche detto, con la giusta dose di onestà, che quando le cose ti vanno bene è anche perché ti vanno bene gli episodi. Domenica, ad esempio, sull’1-0 il Casarza ha colpito la traversa e la palla è rimbalzata in campo. Pochi minuti dopo abbiamo segnato il 2-0 che ha praticamente chiuso la gara. E’ questo che intendo, quando parlo di episodi favorevoli. Un favore che ti arriva dalla fortuna, certo, ma anche dalla bravura e dal merito, perché gli episodi positivi devi anche saperli poi sfruttare sennò la fortuna da sola serve a poco. Per adesso ce li godiamo, perché sappiamo benissimo che arriveranno anche i momenti difficili».