CI sono persone che pur venendo a mancare rimarranno per sempre immortali.
RENZO FOSSATI è sicuramente quel genere di uomo che, pur non essendo un nostro familiare, ci accompagnerà nella nostra mente e nei nostri ricordi, fino alla fine dei nostri giorni.
Fa parte di quella generazione che ha lanciato il boom economico italiano post bellico, fa parte di quelle persone che non sono mai state banali e che hanno fatto valere le proprie ragioni, fa parte di quegli uomini che non potevano passare inosservati nel bene e nel male.
Ha costruito una parte della storia nazionale calcistica diventando il presidente della squadra più vecchia d’Italia. Ha fatto parte di quella cerchia di imprenditori genovesi che ha proseguito, nella nostra terra, a fare impresa senza migrare fuori dai confini liguri.
Il calcio è sempre stata la sua passione e dopo il GENOA ha preso a cuore le sorti della SAMMARGHERITESE. In quegli anni lo si vedeva sovente sugli spalti a seguire le gesta degli ORANGE del Tigullio.
Quando ero un bambino mi sembrava una di quelle persone con le quali pensavo di non poter interagire perchè lo collocavo tra quelle inarrivabili. Crescendo ho avuto la fortuna di vederlo di conoscerlo e per me è stato un onore. Sempre con la battuta pronta, non era difficile sorridere facendo due chiacchiere con lui.

Stasera ho appreso la triste notizia e non ho potuto fare a meno di ricordarlo. Con lui va via una parte della mia fanciullezza e di quegli anni spensierati che non torneranno più, se non nella mia mente e nel mio cuore.
Alla famiglia FOSSATI faccio le mie più sentite condoglianze.

 

Claudio Bianchi