Quella che segue è una lettera, inviataci stamani da Andrea Di Somma, allenatore del Little Club G.Mora, sulla squalifica di nove mesi comminata ieri ad Akkari per i fatti avvenuti nello scorso campionato, per la precisione a ottobre 2015, quando il giocatore era tesserato per un’altra società. Pubblichiamo integralmente il suo comunicato.

«Buongiorno a tutti, mi trovo a commentare una squalifica di un mio giocatore che sicuramente sposterà gli equilibri della mia squadra, e credo dell’intero campionato. Questo è il 27esimo anno che condivido con una prima squadra e un episodio di questo genere non mi era mai capitato, e quindi voglio essere estremamente chiaro, al fine che tutti capiscano quanto sarò ad esprimere; poichè essere frainteso o non capito a volte è peggio che essere malgiudicato.

Di seguito il mio pensiero:

” La squalifica che dovrà scontare il mio giocatore, Io, non mi permetto assolutamente di giudicarla, in quanto non conosco i fatti, non mi interessano, non mi riguardano, né tantomeno il Little Club ne deve essere in qualche modo coinvolto.

 Il mio giocatore, che per quanto possa asserire personalmente, ad oggi, ha avuto un comportamento esemplare, dentro e fuori dal rettangolo di gioco, potrebbe meritare di essere radiato dal calcio come di essere totalmente assolto per quanto ne sappia io; di sicuro ciò che risulta  assolutamente  VERGOGNOSO, INCOERENTE E INACCETTABILE è che un organo preposto alle sanzioni disciplinari si prenda con assoluta disinvoltura la libertà, SCANDALOSA e a TRATTI CURIOSAMENTE “PUNTUALE”,  di condannare un giocatore con decorrenza immediata nel bel mezzo di un campionato successivo all’evento in oggetto. Mi spiego meglio, affinchè anche chi non voglia capire possa comprendere senza dubbio alcuno: alcun organo preposto, che si chiami federazione, disciplinare, comitato ….. ha pensato bene di sentenziare durante l’estate, a campionati fermi, o attendere la fine del campionato, o perlomeno derogare la squalifica in modo da mantenere la penalizzazione nei confronti SOLO di chi la merita e non della successiva società tesserante. Peraltro ammesso che la meriti, visto che non è mai stato nemmeno interrogato su un episodio non accaduto sul rettangolo di gioco, ne tantomeno durante una gara. Piuttosto, tale organo, ha pensato bene di colpire in maniera MALDESTRA una  società inerte e inerme perchè MAI INFORMATA  sulla situazione in atto. Ebbene si amici lettori, chi ha disposto decisioni, ha CHIRURGICAMENTE OMESSO di informare la società  che ha 5 MESI PRIMA TESSERATO l’atleta , fino al comunicato di ieri, in modo da non rischiare che potesse intervenire alcun avvocato difensore, condannando in contumacia un individuo, che di sicuro ha gestito male la sua “pratica”, ma che di sicuro è stato consigliato molto male da chiunque lo abbia minimamente affiancato nella vicenda. Se solo la società del Little fosse stata informata, l’atleta avrebbe ricevuto il sostegno legale che ogni individuo merita nel nostro paese; invece, gli organi preposti, hanno SAPIENTEMENTE dribblato i paletti in soccorso del soggetto, sparando a bersaglio con tutta forza possibile.

Comunque, descritta la mia sempre più disamorata disamina “calcistica” sella vicenda, mi congedo sottolineando il più possibile l’ INCOMPETENZA, la PREVENZIONE, la PROTERVIA e la PERVICACIA con la quale chi si è trovato inopportunamente a “sentenziare” abbia giocato per TESSERE tele meschine e “CLAMOROSAMENTE CONVENIENTI” per chi….lo si scoprirà sicuramente più avanti.

Auguro a tutti di di superare quanto letto senza perdere la speranza in una giustizia GIUSTA ma COERENTE e soprattutto PUNTUALE…..poichè alla base di una stagione esistono investimenti, investiture e soprattutto programmi…..che qualche INCOMPETENTE, che nella vita probabilmente ha solo tanto studiato e praticato poco sport, non deve permettersi di rovinare con la leggerezza di un bimbo dell’asilo.

Ciò detto, il sottoscritto…..squalifiche a parte…..non sposta l’obiettivo di una virgola, e promette che la sua squadra sarà ancora più forte, “cattiva e arrabbiata agonisticamente” e pronta battersi contro questa violenta penalizzazione e quant’altro si presenterà innanzi con il solo fine di regalare ad Akkari un prossimo rientro nel campionato di Eccellenza».