Nel calcio – si sa – contano le vittorie ma, a volte, contano anche i traguardi che uno riesce a tagliare. E allora, quando arrivi a poterti iscrivere al cosiddetto “Club dei Centenari”, puoi a buon diritto rivendicare l’appartenenza ad una sorta di elite. Ma quando tagli addirittura il traguardo dei “bicentenari”, allora significa che hai fatto qualcosa di davvero speciale. Domenica mattina, infatti, Gianni Berogno metterà in archivio la sua panchina numero 200 in carriera ma a rendere ancor più speciale questo giorno sarà anche il fatto che, queste 200 presenze, sono tutte colorate di gialloblù. 

«E’ un traguardo stupendo – ci spiega lo stesso Berogno, che ormai potremmo ribattezzare l’Alex Ferguson di Sciarborasca – Spesso si dice che allenare ragazzi che conosci così bene può essere difficile, invece per me è l’esatto contrario. Qui ho trovato sempre grande rispetto dei ruoli, con i giocatori e on la dirigenza, sia dentro che fuori dal campo e questo probabilmente è un po’ il segreto di questo matrimonio così duraturo e così ben riuscito. Lo Sciarborasca è stata la squadra con cui sono tornato a giocare, con cui ho chiuso la mia carriera e con la quale ho iniziato a studiare per prendere il patentino e diventare poi un allenatore, avendo sempre accanto il presidente Carlo Schelotto. I momenti speciali? Sono davvero tantissimi. Ovviamente le promozioni sono quelle che alla fine ti restano di più, ma ce ne sono tantissimi. Penso ad esempio all’aver avuto la possibilità di giocare il nostro primo derby col Cogoleto e di vincerlo pure in Coppa. Poi l’altro derby con l’Arenzano e vincere anche quello. Ma più che altro voglio ricordare sempre tutti i sacrifici fatti da quest’ambiente prima per arrivare e poi per restare in Prima categoria che non è poco».

Tanti auguri allora a mister Berogno e allo Sciarborasca ed altre 200 di queste panchine, anche dalla redazione di Dilettantissimo.