“C’è solo un presidente” oggi è dedicata al Presidente dell’Entella Antonio Gozzi, che oggi compie il suo 66° compleanno. Grande persona e grande imprenditore Antonio Gozzi che gli amici chiamano familiarmente “Tonino”.                                                                                                                                                                            Noi di Dilettantissimo  (io, Giampaolo Pastorino, Simone Maggi) siamo particolarmente legati al presidente Gozzi, il quale vinse, nel 2007 con l’Entella, il campionato dando la scalata alla Serie B.

 

In un nostro programma disse: ”Porterò l’Entella in Serie B” era da poco arrivato alla guida dei biancocelesti era il 2006.

“Ricordo con molto piacere quel periodo, presi l’Entella in quella maniera particolare, in pratica me la tirarono nella schiena. -Il presidente sorride mentre dice questa battuta e si sente che anche nella sua voce un velo di nostalgia. – Vincemmo quel campionato con una squadra fortissima che poco aveva a che vedere con quella categoria, ma faticammo parecchio perché quell’anno l’Eccellenza ligure aveva una qualità elevata. Ricordo il Borgorosso Arenzano, di Fabio Fossati, che con il suo “Maghetto Harry Potter”, – al secolo CATTARDICO, ma il presidente ricorda il suo nomignolo –  soprannome azzeccato da voi (simone Maggi) affibbiatogli,  ci fecero penare fino alla fine. Ed è proprio ad Arenzano vincemmo il campionato con un gol segnato da terra da Bacci. Quel giorno non riuscii a festeggiare perché alla mia gioia si contrappose il dolore della rottura del legamento crociato di Camapnile, che in quella gara ebbe quel grave incidente. 

Fu il mio primo crociato da presidente. Con Campanile siamo rimasti in contatto e adesso allena una squadra di promozione nelle Marche.

Giocatore straordinario così come tutta la rosa della squadra che aveva una qualità pazzesca: Gabri Venuti, Bodini, Campanile, il giovanissimo Croci che tuttora continua a fare bene e a segnare, Castorina, Bacci che divenne l’allenatore con il quale vincemmo il primo titolo nazionale con la squadra Juniores a Milano Marattima contro il Latina. A Bacci siamo molto legati fu anche l’allenatore della prima squadra in C2. Attualmente fa il mister di una squadra a RIAD e ha avuto serie difficoltà a rientrare per il problema del Coronavirus e c’è riuscito solamente domenica e gli sono stato di grande aiuto in questa operazione. Bei ricordi del passato. Ricordo lo Staff di Dilettantissimo diverse persone che iniziavano il loro percorso e che ora lavorano tutti nell’ambito giornalistico con buoni successi: in particolare Giorgia Cenni.”

Presidente venendo all’attualità il calcio dilettantistico andrà sicuramente in crisi cosa ne pensi?

“Il Calcio dilettantistico è un calcio che costa poco e che è già abituato a tirare la cinghia penso che economicamente soffrirà meno rispetto al calcio professionistico. Il problema sarà come fare a contenere i contagi in uno sport di contatto che al momento non vede l’uscita di un vaccino o di una medicina che guarisca o contenga la malattia.”

Da economista cosa pensi di questo momento di crisi?

“Per l’economia in generale questo è uno “TSUNAMI” la ripresa sarà lenta e lunga si apriranno mesi e anni difficili. Molte aziende non ripartiranno, penso ai Bar, ai Ristoranti, ma in generale tutti coloro che hanno piccole e grosse imprese incontreranno problemi e difficoltà per superare una situazione che non conosciamo, nella quale non ci siamo mai trovati come ad esempio la realtà di non fare morire la gente negli ospedali. Non ho pensieri positivi dovremo abituarci a convivere con questo Virus fin quando non si troveranno medicinali o vaccini adeguati a combattere questa terribile malattia. Senza pensare che poi bisognerà contenere i contagi di ritorno. Guarda la Cina che adesso sta chiudendo tutti gli aeroporti. La nostra terra in particolare la Liguria vive di turismo e questo problema non lo risolveremo in un breve periodo e se la gente non viaggerà il turismo non arriverà.”

Torniamo al calcio dicevi prima che per i professionisti sarà più dura che per i dilettanti.

“Confermo. Stare fermi è costoso non abbiamo diritti televisivi, sponsor e incassi di botteghino. Vedo difficilissimo poter riprendere adesso. Condivido la necessità di concludere i campionati, ma in questo momento mandare gli atleti in campo penso sia sbagliato.  Ti faccio una domanda e se tra poco più di un mese troviamo un giocatore positivo cosa succede? Mettiamo la squadra in quarantena? La squadra che avrà quel problema non giocherà e perderà 3-0 a tavolino? O se invece la faranno giocare la squadra che dovrà incontrarla magari non si presenterà per possibili contagi?

Non vedo come si possa tornare in campo adesso o nel breve periodo. Capisco Gravina che sostiene che bisogna avere i motori accesi per essere pronti al momento della ripartenza, ma non tutti abbiamo le potenzialità delle squadre di Serie A. Per poterci allenare ed essere pronti dobbiamo fare un ritiro lunghissimo allontanare i giocatori dalle loro famiglie farli allenare e avere una foresteria per poterli accogliere mattino pomeriggio e sera. Solo alcune squadre di serie A hanno queste attrezzature e se lo possono permettere.”

Per la serie C sarà ancora più dura e anche per i loro giocatori. Si parla anche di modificare il format e di costruire un campionato di Serie C di Eccellenza con squadre di tradizione e una Serie C per squadre con bacini di utenza più bassi?

“Per i giocatori di Serie C si parla di cassa integrazione, ma a preoccuparmi sono anche le società. Se non si troverà una soluzione falliranno tutte a parte le corazzate: Monza Vicenza e Bari che alle spalle hanno grandi imprenditori. Aspettiamo di vedere quante società staranno in piedi poi vedremo i format, ora è impensabile una riforma.”

Quale è il tuo pensiero per terminare i campionati di Serie A e di Serie B?

“Spostare la ripartenza a settembre terminiamo questo torneo 2019/2020 a ottobre. Ripartiamo a Gennaio per il prossimo campionato 2021 sosta estiva ad agosto terminiamo a ottobre giochiamo gli europei tra metà novembre e metà dicembre come i mondiali che si giocherebbero l’anno successivo in Qatar previsti tra il 21 novembre e il 18 dicembre2022.  E nel campionato 2022 si ripercorre la stessa formula del 2021. Non è una grossa difficoltà organizzativa secondo me.”

Grazie per la tua disponibilità.

“E sempre un piacere, a Dilettantissimo sono legato affettivamente. I primi successi, voi li avete documentati e li conoscete per averli vissuti assieme a noi.”

Claudio Bianchi

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Antonio Gozzi