Il BAIARDO sbarca anche nel mondo femminile e non lo fa ne perché sta diventando di moda e neppure per scimiottare i club professionistici che, di fatto, si stanno organizzando per allestire formazioni di calcio femminili. 

La Presidentessa Cristina Erriu, anche in questo caso, si è messa in gioco e ha abbracciato il movimento femminile con la stessa enfasi con cui era entrata in quello maschile qualche anno fa. Tanto è vero che per strutturare la squadra si è affidata a LUCA LAVAGETTO non uno a caso.
LAVAGETTO da anni vive in questo mondo che ai più risulta sconosciuto e a lui abbiamo chiesto di farci una cronistoria di come è nata questa novità:
”Partiamo col dire che per la società BAIARDO in realtà, non si tratta di una novità assoluta visto che fino al 1998/99 esisteva una squadra tra le più storiche della Liguria.
L’idea di riprovarci è nata qualche mese fa.. insieme a Federico Belotti e a Stefano Sticca Castiglione, i primi che hanno creduto a questo progetto. Con loro ho iniziato a costruire un gruppo di dirigenti, che sono fondamentali per cominciare un percorso. In realtà non avevamo ancora le ragazze, ne’ una società a cui appoggiarsi. C’era solo un’idea, un po’ di entusiasmo e soprattutto la voglia di fare le cose per bene (con raziocinio e con organizzazione) per far nascere una squadra nuova in un calcio femminile ligure in cui ogni anno qualche squadra muore.
La scintilla è scoccata ad aprile con il BAIARDO che, grazie alla Presidentessa CRISTINA ERRIU, ha subito abbracciato il progetto dandoci fiducia e partecipando in prima persona con lo stesso entusiasmo con cui sviluppa i progetti del maschile. Credimi che in diverse altre società il movimento femminile è visto quasi come un peso e non come una risorsa o quando va bene è una realtà sopportata più che supportata.
Con i Draghetti invece ho la sensazione che possa essere tutto diverso.
Con la nostra prima squadra aiuteremo la Presidentessa a far nascere una realtà femminile strutturata e importante. Un team organizzato con la prima squadra che sarà un punto di riferimento e arrivo per la scuola calcio femminile che nel futuro prossimo il Baiardo vuole costruire.
GRAZIE al contributo di tutti quelli che mi hanno dato fiducia, dal niente, appena 5 mesi dopo abbiamo una squadra che parteciperà al campionato di Eccellenza, il gradino più basso, quello da cui secondo logica deve partire chi incomincia. Ora esiste una squadra con 24 ragazze che hanno accettato la sfida di mettersi (e soprattutto rimettersi) in gioco (e mi spiace aver dovuto dire di no a qualche altra). Esiste una squadra con un gruppo di persone tra tecnici e dirigenti, tutti scelti non a caso ma per la loro preparazione e soprattutto per il loro valore umano. Esiste una squadra con alle spalle una società di forte tradizione, gestita da persone che fino a tre mesi fa non conoscevo ma che si stanno rivelando giorno dopo giorno di grande spessore (sposarsi col Baiardo è stato un colpo di fortuna, non lo nego) e di cui saremo fieri di indossare i colori.
Un piccolo miracolo insomma (non so se per capacità, buon senso, buona sorte o quant’altro) in un settore dove, chi lo conosce lo sa, a costo zero è già un’impresa reclutare due o tre ragazze ogni anno.
E invece a sorpresa, adesso ci siamo. Nel calcio femminile ligure è spuntata una nuova/vecchia realtà che si chiama Baiardo. Forse vinceremo, forse perderemo, non lo sappiamo e nemmeno ci interessa granché. Quel che conta è aver capito che c’è ancora voglia di fare calcio femminile per giocare e divertirsi senza bisogno di stipendi, pressioni ed esasperazioni. Era solo questo che mi interessava capire. Grazie a tutte e a tutti quelli che mi hanno ascoltato, creduto e si sono fidati di me. Sicuramente ora ci divertiremo insieme.”

Quando inizierete?
“ Il 31 agosto partirà la nuova avventura. Come ti ho già detto siamo orgogliosi di essere stati accolti senza pregiudizi e senza diffidenze.“

quali sono le vostre ambizioni sportive?
“Quella di fare il meglio possibile con una formazione di atlete che in buona parte si rimettono in gioco dopo aver smesso di calcare i campi di calcio da qualche anno. Alcune di loro hanno trascorsi di ottimo livello: c’è anche chi ha giocato in serie A e una di loro ha addirittura un paio di presenze nella nazionale italiana. Le giocatrici di esperienza unite ad altre giovani dovrebbero formare un mix che potrà dare soddisfazione alla società dal punto di vista dei risultati, ma sopratutto da quello morale come educazione e divertimento.
Questa rosa 6 o 7 anni fa avrebbe vinto a mani basse il campionato di Eccellenza.
Ora ci sono tante incognite e scommesse però pensiamo di fare un campionato dignitoso, togliendoci delle soddisfazioni.”

Borile Veronica; Calcagno Alessia; Camisassi Giulia; Coppolino Serena; De Agostini Matilde; Denevi Alessia; Favilli Francesca; Favoni Micol; Giacinto Jessica; Guardo Alessia; Librandi Carola; Minopoli Camilla; Nasso Jessica; Peluttiero Rossella; Pettinati Chiara; Piquet Alice; Rosati Camilla; Spiga Alice; Testino Giulia; Trichilo Laura; Trovato Bianca.

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