C’è voluto un guizzo di Rapa, nel primo minuto del secondo tempo, per spedire il Legino in finale di Coppa Italia. Il sinistro a fil di palo del numero sette di mister Tobia ha infatti piegato la resistenza di una Loanesi un po’ troppo sprecona, che alla fine ha dovuto arrendersi.

«Una vittoria meritata – commenta Fabio Tobia, tecnico del Legino – in una partita comunque giocataa viso aperto e a ritmi elevatissimi da entrambe le squadre. Dopo l’equilibrio del primo tempo, abbiamo trovato subito il gol con un’inversione di fascia decisa direttamente dai ragazzi in campo, Rapa ha avuto subito la palla gol e non se l’è fatta sfuggire. Nel finale, poi, anche con l’uomo in più, abbiamo avuto un paio di palloni che potevamo sfruttare meglio per mettere al sicuro la vittoria ma non siamo riusciti a segnare, restando quindi con il punteggio in bilico ma credo che la Loanesi non abbia mai creao dei seri problemi alla nostra difesa. Questa finale è una grandissima soddisfazione per noi, che siamo società che viene da anni difficili, che ci hanno portato a giocare in Prima e addirittura in Seconda. Arrivare oggi a giocarci una finale di Coppa Italia è una cosa che, fino a qualche anno fa, era del tutto impensabile. E’ un po’ la ciliegina sulla torta del lavoro svolto in questi anni,che ci ripaga anche di qualche “cattiveria” che ogni tanto sentiamo sul nostro conto. La nostra è di certo una squadra aggressiva non non cattiva. Lavoriamo tantissimo e a volte mi dispiace che i ragazzi vengano additati per quelli che non sono. E se abbiamo raggiunto questo traguardo, vuol dire che qualcosina di buono c’è anche nel Legino, oltre all’aggressività».