La rassegna stampa di oggi 26 aprile 2020, a cura di Dilettantissimo: MOSSINO: “STAGIONE FINITA QUI” – Stop ai campionati dilettanti, giovanili e scuola calcio Piemonte e Valle d’Aosta; Sibilia (LND): “Protocollo? Tra i dilettanti la possibilità di applicazione è scarsissima”; I MEDICI DI 17 CLUB SU 20 CONTRO IL PIANO DI RIPARTENZA “Non garantisce la salute” – “Non si può ricominciare il 4 maggio, la sicurezza viene prima di tutto”.

La rassegna stampa di oggi 26 aprile 2020, a cura di Dilettantissimo: MOSSINO: “STAGIONE FINITA QUI”…

MOSSINO: “STAGIONE FINITA QUI” – Stop ai campionati dilettanti, giovanili e scuola calcio Piemonte e Valle d’Aosta – “Se a settembre sarà possibile ripartire, si ricomincerà con gli organici di quest’anno”

Il presidente del Comitato regionale LND Piemonte e Valle d’Aosta Christian Mossino ha ufficialmente messo fine ai campionati 2019/2020 di Dilettanti, Giovanili e Scuola Calcio: “È improponibile parlare di ripartenza dei campionati, perché non esistono le condizioni e tantomeno i tempi per porterli portare a conclusione”. Lo ha fatto con una delibera di consiglio, il cui contenuto è stato comunicato direttamente ai vertici nazionali e alle 649 società del territorio.

Ora il tema più caldo è naturalmente quello delle classifiche, promozioni e retrocessioni: “Un campionato non concluso non può avere né vincitori né vinti. Sono regole basilari dello sport, come dimostra il caso dell’Olanda e non solo. Senza dimenticare che la decisione, per esempio, di fare retrocedere una squadra sarebbe contraria al regolamento, e quindi opponibile con ricorso”. Mossino continua che, se sarà possibile ripartire a settembre, si ripartirà come in questa stagione. Chi era in Eccellenza sarà in Eccellenza e via dicendo. Le composizioni dei gironi rimarrebbero dunque le stesse: “Dobbiamo prendere coscienza che il campionato 2019/2020 è cancellato e non dobbiamo inventare niente di strano, proprio per non svilire i principi fondamentali dello sport”. (Silvia Campanella, TuttoSport, pag. 7)

 

Sibilia (LND): “Protocollo? Tra i dilettanti la possibilità di applicazione è scarsissima”

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia a parlato a tuttomercatoweb Radio: “Come contenere il rischio del contagio? Confermo che anche nella riunione dell’altro giorno, specialisti e professori hanno detto che il rischio zero non esiste. I tempi li detta il virus, nessun altro: le nostre previsioni potrebbero essere smentite. Ci siamo confrontati, adesso aspettiamo. Ovvio che il protocollo ufficializzato presenta difficoltà per ogni lega; tra i dilettanti la possibilità di applicazione è scarsissima. Ma attendo con ansia i risultati della consultazione che ci sarà. Senza tutela sanitaria non saremo irresponsabili nel dire ai nostri calciatori che possano scendere in campo”. (Tommaso Bonan, Tuttomercatoweb)

 

I MEDICI DI 17 CLUB SU 20 CONTRO IL PIANO DI RIPARTENZA “Non garantisce la salute” – “Non si può ricominciare il 4 maggio, la sicurezza viene prima di tutto”

17 medici della Serie A hanno inviato una lettera alla commissione medica della Figc, contestando il protocollo sulla ripresa delle attività. All’interno del documento ogni società elenca una lista di perplessità, ed è stata firmato da tutti fatta esclusione per Juventus, Lazio e Genoa.

I problemi sono tanti, soprattutto la tensione politica crescente tra Malagò e Gravina (Coni e Calcio), ma anche quella tra Paolo Zeppilli (alla guida della commissione Figc dei medici) e Casasco, presidente della federazione medico-sportiva. La federazione teme che la lettera dei medici sia stata strumentalizzata dai suoi nemici e da qualche avvelenatore di pozzi. Il prossimo Consiglio Federale, tra il 5 e il 7 maggio, dovrebbe cominciare ad affrontare il tema del congelamento della classifica (se il governo allungasse all’estate la clausura del pallone). I medici della Serie A intanto precisano, forse ispirati dai club: “Nessuno di noi è contrario a finire il campionato, siamo tutti favorevoli affinché il torneo finisca. Il problema è quando, perché va fatto in sicurezza. Siamo convinti che questa sicurezza si possa raggiungere, la variabile è il tempo”. (Alessandro Bocci e Monica Colombo, Corriere della Sera, pag. 35)

 

 

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